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Sala 26: Il Classicismo |
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Questa sala presenta una panoramica sull’arte di Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino, universalmente riconosciuto e apprezzato come uno dei massimi esponenti del seicento bolognese.
Sono qui esposti alcuni importanti dipinti tra i quali riveste un ruolo preminente il San Guglielmo d'Aquitania che riceve l'abito religioso da San Felice Vescovo (Vestizione di San Guglielmo), capolavoro giovanile realizzato nel 1620 per la chiesa di San Gregorio.
La sua ricca scuola, attiva per diverse generazioni, viene illustrata in modo significativo da un Ritratto attribuito a Benedetto Gennari, parente stretto e seguace del maestro.
Da segnalare č la presenza della Madonna col Bambino e San Giovannino e di Sant’Antonio da Padova in adorazione del Bambino di Elisabetta Sirani conosciuta interprete femminile del classicismo reniano.
Compaiono inoltre opere di Simone Cantarini, Giovanni Lanfranco e il Martirio di San Pietro da Verona (1619-1621) del Domenichino, derivata dal celebre dipinto di Tiziano andato distrutto nel 1867.
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