|
|
 |
 |
 |
| |
Scuole medie inferiori e superiori |
|
| |
Primitivi
Il percorso si articola in due incontri nei quali vengono analizzati rispettivamente i dipinti su tavola, e poi opere ad affresco e relative sinopie.
Il Rinascimento
Il percorso prevede l’analisi di alcuni dipinti esposti nella sezione del Rinascimento, ed il loro confronto con altri della sezione dei primitivi, al fine di individuare i cambiamenti tecnici, stilistici ed iconografici, nonché somiglianze.
Il polittico Vivarini
Incontro incentrato sull’analisi di uno dei dipinti più belli della Pinacoteca, strettamente connesso con la storia bolognese.
Aspetti di vita quotidiana
Nell’itinerario attraverso il percorso espositivo della Pinacoteca verranno ricercati tutti gli elementi che rimandano al vivere d’ogni giorno.
Questa lettura, che prescinde dall’eventuale contenuto religioso dell’opera, consente anche a ragazzi di culture diverse e di diverse religioni, di poter fruire allo stesso livello degli altri studenti dell’opera d’arte.
Fra tutte la più bella: le raffigurazioni di Maria Maddalena nei dipinti della Pinacoteca Nazionale.
Nella raffigurazione di questo enigmatico personaggio, in ogni sua accezione, penitente, mirrofora, piangente ai piedi della Croce etc. ogni autore ha sempre espresso quello che in quel momento ed in quel luogo era l’ideale della bellezza muliebre.
Il ritratto di “Bologna”
Itinerario tra i dipinti della Pinacoteca Nazionale, osservando raffigurazioni della città che già a partire dall’XI secolo viene percepita come “murata e turrita” per indagare quali siano i meccanismi della visione e della rappresentazione.
L’artista non parte dall’impressione visiva, ma dalla sua idea e dal suo concetto, l’artista dipinge ciò che sa prima di ciò che vede. Ogni rappresentazione è quindi concettuale e orientata, frutto di un “pregiudizio”, di un’opinione precedente.
Sulle tracce dei Bentivoglio
Il percorso si snoda per le vie di Bologna per conquistare passo dopo passo la storia della signoria dei Bentivoglio, di breve durata ma densa di avvenimenti prestigiosi.
Occorre leggerla attraverso i segni che ancora restano, e sono molti: nel vecchio quartiere di S. Donato, nelle strade che lo compongono ancora, nella chiesa di S. Giacomo e nel vicino oratorio di S.Cecilia, nel cosiddetto “guasto”, ove sorgeva la mitica “domus aurea”.
| ritorna: |
|
|
|
| |
|
|
|
|